IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO
IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Terapia chirurgica

La terapia Chirurgica si pone come obbiettivo di correggere direttamente e definitivamente il difetto valvolare andando a ricreare una morfologia fisiologica del giunto esofagogastrico.

Indicazioni

Questa terapia si riserva sostanzialemente ai seguenti casi (10-20% del totale):

 

- Pazienti con sintomatologia da reflusso resistente alla terapia farmacologica

 

- Pazienti in cui lo studio pH-impedenziometrico ha rilevato un reflusso patologico con caratteristiche di scarsa o nulla acidità.

 

- Pazienti con lesioni esofagee di grado elevato con particolare attenzione per l'esofago di Barrett (lesione pre-cancerosa per cui il trattamento chirurgico diventa mandatorio) 

 

- Pazienti affetti da concomitante ernia iatale

Scelta del tipo di intervento

L'intervento di scelta per questa patologia è la fundoplicatio gastrica associata allo iatoplastica posteriore.

 

In centri di Alta Specializzazione e flusso per questo tipo di Chirurgia l'intervento si esegue con tecnica mininvasiva laparoscopica, richiede un tempo chirurgico di 60-80 minuti ed una degenza post operatoria di 2-3 giorni.

 

Tempi dell'intervento

Creazione dello spazio chirurgico mediante insuflazione di gas inerte (anidride carbonica)

Accesso alla cavità addominale mediante 5 piccole incisioni cutanee delle dimensioni massime di 1 cm

Riduzione in addome dell'eventuale ernia iatale

Iatoplastica posteriore: ripristino delle dimensioni fisiologiche dello iato esofageo (forame attraverso cui l'esofago attraversa il diaframma passando dal torace all'addome) al fine di impedire lo scivolamento in torace della valvola antireflusso

Fundoplicatio sec. Nissen: mobilizzazione del fondo gastrico con cui si crea una valva circondando l'esofago a 360° al fine di ricreare la condizione strutturale di funzionamento della valvola antireflusso (angolo di his)

Diverse tecniche nella mobilizzazione del fondo gastrico.

Esiste una tecnica di Fundoplicatio alternativa secondo Toupet che viene riservata ai casi in cui lo studio manometrico pre-operatorio riveli una scarsa funzione peristaltica dell'esofago. La plicatura non risulta a 360° (come nella Nissen) ma a 270°

Post operatorio

L'intervento Chirurgico ripristinando il sistema valvolare in soggetti che da tempo ne erano privi ingenera la necessità di "rieducare" l'esofago alla sua funzione di propulsione del bolo alimentare verso lo stomaco; per tale motivo il paziente deve essere sottoposto ad una "riabilitazione alimentare" seguita passo passo dallo Specialista che si caratterizza con:

 

- 30 giorni di dieta della consistenza massima dello yogurt

 

- ulteriori 60 giorni con la reintroduzione graduale dei cibi solidi

 

- ripristino della completa "libertà" alimentare dopo 90 giorni dall'intervento 

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